Sento
il tempo che mi scorre ruvido addosso, difficile da digerire. Penso
che, se solo avessi voluto, adesso avrei potuto sentirlo scivolare
giù, lubrificato di spensieratezza. Ore veloci, di cui rimane una
reminiscenza lontana e felice nella mente. Dolci minuti freschi come gocce di rugiada.
Le
unghie si spezzano e sanguinano, affondo le dita nel terreno aspro,
schiudo le mani e non trovo nient'altro che sassi. Piccolo giaciglio
mio, fatto di fango e sangue, tu non conosci dolcezza, solo rigido
dolore. Ti coprirò con foglie verdi, così che il sole non ti possa
ardere. Non conoscerai altro calore che il mio, nient'altro.