giovedì 10 ottobre 2013

spleen

Sento il tempo che mi scorre ruvido addosso, difficile da digerire. Penso che, se solo avessi voluto, adesso avrei potuto sentirlo scivolare giù, lubrificato di spensieratezza. Ore veloci, di cui rimane una reminiscenza lontana e felice nella mente. Dolci minuti freschi come gocce di rugiada.
Le unghie si spezzano e sanguinano, affondo le dita nel terreno aspro, schiudo le mani e non trovo nient'altro che sassi. Piccolo giaciglio mio, fatto di fango e sangue, tu non conosci dolcezza, solo rigido dolore. Ti coprirò con foglie verdi, così che il sole non ti possa ardere. Non conoscerai altro calore che il mio, nient'altro.